Skip to main content

Blog entry by Nicola Convertini

Investimenti 4.0

Investimenti 4.0

Investire in ottica 4.0

"L'innovazione 4.0 non sta nell'introdurre un macchinario all'avanguardia dal punto di vista tecnologico, ma nel saper combinare diverse tecnologie e in tal modo integrare il sistema di fabbrica e le filiere produttive in modo da renderle un sistema integrato, connesso in cui macchine, persone e sistemi informativi collaborano fra loro per realizzare prodotti più intelligenti e ambienti di lavoro più intelligenti". [Circolare agenzia delle entrate n.4/E/2017]

Il Piano Nazionale di Transazione 4.0, riconfermato anche per il 2022, prevede il cosiddetto credito d'imposta 4.0 che include, per le industrie aventi diritto, delle agevolazioni finanziarie riguardanti i loro investimenti.

Ma cos'è, di preciso, il credito d'imposta 4.0 e come richiederlo?


Il Piano Nazionale di Transizione 4.0

Il credito d'imposta industria 4.0 è previsto all'interno del Piano Nazionale di Transizione 4.0, una misura finalizzata a sostenere la ripresa dell'economa e delle imprese italiane, dopo le misure di contenimento della pandemia che le hanno tanto penalizzate. Ma da dove arrivano queste risorse?

Il Piano Nazionale di Transizione 4.0 sfrutta le risorse che l'Europa ha messo a disposizione tramite il Recovery Fund.

Cos'è il credito d'imposta 4.0?

Nel concreto, il credito d'imposta 4.0 è una agevolazione per le imprese che investono in beni strumentali materiali e immateriali. Si tratta di un vero e proprio "rimborso" con percentuali variabili del costo sostenuto per l'acquisto dei suddetti beni.

Questa agevolazione si configura come evoluzione del precedente Iperammortamento, ma rispetto al passato, cambiano le percentuali di aliquota ed i tempi di fruizione dei crediti che diventano più rapidi. Rimangono invariati i presupposti: l'acquisto - rispetto al quale si può ottenere il credito - deve essere rivolto all'evoluzione tecnologica dell'azienda, alla interconnessione di strumenti, persone e reti in un costante dialogo digitale.


Credito d'imposta 4.0 per beni materiali ed immateriali

Possono beneficiare del Credito d'Imposta 4.0 in beni materiali e non, tutte le attività con reddito d'impresa del territorio nazionale, ad esclusione quelle in difficoltà e di quelle destinatarie di sanzioni interdittive.

Sono ammissibili al credito 4.0 i beni durevoli che hanno le caratteristiche inserite nell'allegato A della legge L.232 del 2016, acquistati in proprietà o mediante locazione finanziaria.

è agevolabile anche l'ammodernamento di beni esistenti (revamping), agevolando le spese solo per rendere un macchinario 4.0. La lista dei beni si articola in tre linee di azione:

  1. Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
  2. Sistemi per l'assicurazione della qualità e sostenibilità;
  3. Dispositivi per l'interazione uomo macchina e per il miglioramento dell'ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in ottica 4.0. 
Sono ammissibili al credito 4.0 anche i beni immateriali presenti nell'allegato B della legge L.232 del 2016, ovvero:

  • Software;
  • Sistemi e system integration;
  • Piattaforme e applicazioni.

Credito d'imposta investimenti nel mezzogiorno

Il Credito d'imposta per gli investimenti nel mezzogiorno nasce con la Legge di Stabilità 2016 (art.1 commi da 90 a 108 della Legge n.208 del 2015) al fine di promuovere l'acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture collocate nelle Regioni del Sud Italia (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna, Abruzzo). Inoltre, il credito è applicabile anche per i territori colpiti dal sisma, quali: Lazio, Umbria, Marche. Non possono invece beneficiare di tale credito i soggetti che applicano tassazioni forfettarie.


Quali investimenti sono ammissibili?

Risultano agevolabili gli investimenti in macchinari, impianti e attrezzature varie relativi:

  1. Alla creazione di un nuovo stabilimento;
  2. All'ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente;
  3. Alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  4. Un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.
Queste finalità sono le finalità su cui si basano gli investimenti delle imprese. Si possono integrare successivamente le richieste se l'impresa per la stessa finalità compie investimenti con diverse tempistiche.


Quali requisiti devono avere i beni agevolabili?

I beni oggetto di investimento devono caratterizzarsi per il requisito della "strumentalità" rispetto all'attività esercitata dall'impresa beneficiaria del credito d'imposta. I beni, conseguentemente, devono essere di uso durevole ed atti ad essere impiegati come strumenti di produzione all'interno del processo produttivo dell'impresa.


Credito d'imposta per investimenti non 4.0

Quali investimenti sono ammissibili? 

Sono agevolabili tutti i beni materiali ed immateriali ammortizzabili nuovi, inseriti in bilancio nella voce Immobilizzazione Materiale:

  1. Macchinari;
  2. Impianti;
  3. Attrezzature;
  4. Mobili e arredi;
  5. Macchine elettroniche.
(Sono esclusi gli autocarri e gli autoveicoli)




  • Share

Reviews

Comments